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24 giugno a Roma quando si festeggiava la potente Grande Dea

24 giugno a Roma - Dea con tipica cornucopia

24 giugno a Roma, una data importante per i romani, che nel giorno del solstizio d’estate, festeggiavano la Grande Dea; la Fors Fortuna, la Dea forte, madre di tutti ma soprattutto della povera gente.

24 giugno a Roma

Soprattutto le classi più umili si recavano nei templi a invocare la Dea. Pregavano la Dea Forte alla cui potenza nessuno poteva opporsi. Si festeggiava a lungo, tutta la notte bevendo e divertendosi, soprattutto sul Tevere con barche inghirlandate di fiori; dove durante la notte ci si poteva appartare, sulle coste del Tevere a fare l’amore al fresco sui prati tra i fiori e sotto gli alberi.

24 giugno a Roma - Colosseo E Dea fortuna

Era una generale esplosione di vitalità, incentivata dalla lauta cena e dal buon vino, accompagnati da musica e danze. Il solstizio d’estate segna l’inizio del periodo estivo; determinando il giorno di più lunga durata durante l’intero anno solare. L’estate qui iniziata durerà fino al 23 settembre; data dell’equinozio d’autunno, che per l’appunto segnerà l’inizio dell’autunno. Questi festeggiamenti sarebbero poi passati alla festa cristiana di S. Giovanni; visto che la Dea era patrona dei culti agrari.

Dea Fortuna

La raccolta del grano che si svolgeva in questi giorni, cioè alla fine di giugno. Nel rito più arcaico, essendo la Dea simbolo della Natura e quindi della proliferazione, durante la notte si accendevano i falò nella campagna. Intorno a quei fuochi, le sacerdotesse si accoppiavano, imitate dalle coppiette dei contadini. Del resto, in molti luoghi d’Europa, si festeggiava il culto più antico della terra; quello del Solstizio d’Estate, quando i contadini raccolgono il frutto del loro lavoro.

24 giugno a Roma -riti vicino al Tevere

Anche altrove si festeggiava l’estate che muore nei campi dorati dalle spighe recise che giacciono in terra sotto il sole cocente. A Roma e dintorni, i festeggiamenti andavano avanti per tutta la notte. Tutto ciò decadde quando venne tolta l’autonomia femminile; ma nelle campagne perdurò nei secoli, con grande disappunto della chiesa cristiana; che cercò di evitare il rito, fino a ricorrere alla condanna di stregoneria, mettendo le disgraziate sui roghi.

Riti orgiastici

Infatti in diversi paesi, soprattutto del Lazio; quella festa diventò la festa dei roghi delle streghe, con fantocci di paglia che vengono ancora bruciati nelle campagne. Come dicevamo, la Chiesa cattolica cambiò la festa trasformandola in quella di S. Giovanni, che si trasformò infatti nella Notte delle Streghe. Durante la notte tra il 23 e 24 giugno, giorno in cui si festeggia San Giovanni Battista, si credeva, che le streghe si dessero appuntamento nei pressi della basilica di San Giovanni a Roma per un grande Sabba. E andassero in giro per la città a catturare le anime.

24 giugno a Roma -  riti e ghirlande sui prati

Le streghe venivano chiamate a raccolta dai fantasmi di Erodiade e Salomè; ormai anime dannate per aver causato la decapitazione di san Giovanni, il precursore del Cristo. Così la festa orgiastica divenne festa puritana e punitiva nei confronti del sesso; e soprattutto delle donne, torturate e bruciate vive, soprattutto nel 1500.

Grande Dea il 24 giugno a Roma

Iniziò allora il lavoro del tribunale della Santa Inquisizione. Tornando a  Roma, il 24 giugno si svolgeva la festa in onore di Fors Fortuna. Fors non era il Dio maschile equivalente alla Dea Fortuna, come alcuni hanno interpretato; anche perchè molte fonti latine attestano che sulla riva destra del Tevere il culto della Dea Fortuna, la forte, “Fors, huius aedes Transtiberim est”. Questo culto aveva luogo in due templi a lei dedicati. Ne sono noti però altri tre templi: uno a Pietra Papa, uno al complesso arvalico della Magliana; e uno agli Orti di Cesare. Un santuario di Fors Fortuna era inoltre posto al primo miglio della via Campana. A Preneste, presso il grande tempio della Fortuna Primigenia, come testimonia Cicerone, la Dea era rappresentata nell’atto di allattare Giove e a Giunone bambini. Quindi Dea Grande Madre che divenne però, una volta spodestata, figlia dello stesso Giove. 

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24 giugno a Roma quando si festeggiava la potente Grande Dea ultima modifica: 2022-06-23T07:00:00+02:00 da simona aiuti

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Julieta B. Mollo

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