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Attribuzione del cognome materno, tutte le risposte!

Attribuzione del cognome materno- Parco Falcone Borsellino e ragazzi

Attribuzione del cognome materno. La Corte Costituzionale ha stabilito che è illegittimo attribuire automaticamente ai figli il cognome del padre, ma non è la prima volta, anzi! L’ennesima sentenza ha già invitato il Parlamento ancora una volta a occuparsi delle nuove leggi; sull’attribuzione del cognome ai figli, indicando i principi che dovranno seguire.

Attribuzione del cognome materno

Quindi i genitori potranno decidere se dare ai figli solo il cognome del padre, solo quello della madre, oppure entrambi, nell’ordine che preferiscono. Ancora una volta, l’ennesima appunto, una sentenza abolisce l’automatismo dell’attribuzione del cognome paterno; sostituendolo di fatto con una nuova regola generale che prevede l’attribuzione dei cognomi di entrambi i genitori.

Attribuzione del cognome materno - Mamma E Figlia che cucinano

In Italia è da oltre quarant’anni che si discute dell’automatismo del cognome paterno. Ci sono state sentenze, richiami internazionali dalla conferenza di NY del ’79 e anche raccomandazioni delle istituzioni europee; nonché disegni di legge presentati e mai discussi e altri mai approvati in via definitiva. La Corte Costituzionale anche nel 2016 con la sentenza 286; aveva dichiarato incostituzionale la norma che non permetteva ai genitori di dare ai figli «anche» il cognome materno; cosa che venne permessa con una circolare del ministero dell’Interno.

Corte Costituzionale

I qualunquisti e benaltristi dicono che ci sono cose più importanti a cui pensare. Sbagliato! Se prima non si assicurano i diritti civili, non possiamo procedere per una società evoluta e moderna. I nomi si moltiplicheranno? Sbagliato, nel mondo Latino Americano non accade affatto, neanche in Spagna, poiché uno dei due decade tra una generazione e l’altra.

Attribuzione del cognome materno -  che corre on i figli

Se la Costituzione riconosce a uomini e donne gli stessi diritti, è stato stabilito che non consentire alle donne di trasmettere il cognome è discriminatorio. La madre; non può tramandare; il suo patrimonio storico culturale come l’uomo. Rammento poi che la Corte europea dei diritti dell’uomo ha condannato l’Italia, e non è la prima volta che arriva una batosta per il nostro paese e sempre per lo stesso argomento. La condanna arrivò a suo tempo per l’Italia per aver negato a una coppia la possibilità di dare alla figlia il solo cognome materno.

Doppio cognome

Addirittura poi da qualche anno, una donna per dare il cognome al figlio doveva chiedere il consenso al padre. Dal 2017 era già possibile affiancare i cognomi per i figli. Tuttavia quello materno doveva essere secondo, altra discriminazione. I ogni caso la sentenza della Corte stabilisce che, se i genitori vogliono trasmetterli entrambi, possono scegliere anche di mettere per primo quello della madre. In sostanza, ieri come oggi, la Corte Costituzionale ha dichiarato illegittime due norme: quella che non consente ai genitori, pur di comune accordo, di attribuire ai propri figli il solo cognome della madre; e quella che, in mancanza di un accordo, impone automaticamente il solo cognome del padre.

Attribuzione del cognome materno - Mamma E Figlioletto di pochi mesi

Secondo la Corte, queste norme non rispettano il principio di uguaglianza né l’interesse del figlio, di cui entrambi i genitori devono poter condividere la scelta del cognome; in quanto «elemento fondamentale dell’identità personale».

Procedura cognome della madre

Il cognome della madre collega figli e figlie all’ambito familiare materno e garantisce loro di potersi sentire inclusi in esso; allo stesso modo in cui, grazie al comune cognome, si sentono inclusi nella famiglia paterna. Da tempo però era più facile aggiungere il cognome materno a quello paterno. Lo prevede ad esempio il decreto presidenziale (che modifica il D.P.R. 396/2000 in materia di stato civile). In passato le domande arrivavano alle Prefetture, ma poi il provvedimento finale era adottato direttamente dal Ministero dell’interno con tempi lunghissimi. Poi il Prefetto è diventato l’unica autorità abbattendo i tempi. Le domande negli anni sono cresciute, assestandosi in oltre 400 all’anno e questo chiude il discorso a chi fa ancora del “benaltrismo”. In questi anni poi è stato possibile aggiungere al cognome paterno; anche quello della madre portando come elemento fondamentale, la decisione del Consiglio di Stato.

Montecitorio e Attribuzione del cognome materno

Parliamo della sentenza n.2572 del 27 aprile 2004; che respinse il ricorso del Ministero di Grazia e Giustizia avverso la decisione del giudice che aveva annullato il provvedimento con cui era stata respinta un’istanza diretta ad ottenere l’aggiunta del cognome materno. Ricordiamo che in Italia non c’è mai stata una legge che attribuisce il cognome paterno, ma una “consuetudine” e non è poco. Infine, avere il cognome della madre; elimina ogni possibile disagio in coloro che, nati da più matrimoni o convivenze della stessa madre, non sono uniti e resi pari tra loro da un cognome di famiglia comune. Negli ultimi trent’anni la maggior parte delle coppie non sposate che decideva di avere un bambino; e si trattava di una coppia su 4, sceglieva un escamotage semplice e efficace. Quando nasceva un figlio, veniva riconosciuto solo dalla madre. Dopo un mese lo riconosceva il padre, aggiungendo così il proprio cognome.

Iter doppio cognome

In tal modo, se non c’erano sono obiezioni, si otteneva il giusto risultato. Quindi è ovvio che bisognava intervenire. In un caso, la Cassazione riaprì il caso di un ragazzo, che voleva solo il cognome materno. Se voleva cambiare cognome si doveva rivolgere agli uffici dello stato civile come prevedeva il decreto parlamentare 396 del 2000. Tutto questo aggrovigliarsi di sentenze, che si basano per lo più non su una legge che attribuisce il cognome paterno, ma su una “consuetudine”, ribadisco che è un’offesa a quanto è scritto nella nostra costituzione. La famiglia patriarcale e il modello maschilista/sciovinista passano anche dalla negazione del doppio cognome e dalla pari dignità del cognome materno rispetto a quello paterno, e ciò se era inaccettabile nel 2009, figuriamoci oggi. Purtroppo è tanto veritiera la discriminazione, quanto l’indolenza di moltissime cittadine, troppo occupate a passeggiare sullo stiletto quindici per le vie dello shopping della Capitale.

Anagrafe Civile e Attribuzione del cognome materno

Mai nella zona di Montecitorio, dove uomini fanno e disfano indisturbati; o appena annoiati dalle poche parlamentari donne che faticano moltissimo. Troppe donne disprezzano i diritti acquisiti grazie alle madri femministe. Sembra difficile da intaccare soprattutto il maschilismo delle donne, e le nuove generazioni hanno una personalità incolore. Auspico che le coscienze delle donne si sveglino; perché non si tratta solo di un cognome, bensì di un principio di civiltà già acclarato e riconosciuto in moltissimi paesi.

© Riproduzione riservata

Attribuzione del cognome materno, tutte le risposte! ultima modifica: 2022-05-02T07:00:00+02:00 da Redazione

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Julieta B. Mollo

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