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Bandiere arancioni nel Lazio, tantissime e da visitare

Bandiere arancioni nel Lazio- Giuseppina Giovannoli Sindaco

Bandiere arancioni nel Lazio, timbro e bollino di qualità. La bandiera arancione è un riconoscimento di qualità turistico-ambientale; conferito dal Touring Club Italiano. Si concede a piccoli comuni dell’entroterra italiano, con al massimo 15.000 abitanti; che si distinguono per un’offerta di eccellenza e un’accoglienza di qualità.

Bandiere arancioni nel Lazio

Il Touring Club è un’istituzione di grande prestigio, quindi se trovate la bandiera arancione, fermatevi tranquillamente. L’idea è nata circa trent’anni fa in Liguria; dall’esigenza dell’ente regionale di promuovere e valorizzare l’entroterra. In seguito il riconoscimento è stato promosso su scala nazionale; individuando piccole località d’eccellenza in ogni regione. Il gruppo, a giugno 2021, comprendeva circa 252 borghi. Oggi sono molti di più. 

Bandiere arancioni nel Lazio - Lista delle bandiere arancioni

Il progetto è l’unico italiano inserito dall’Organizzazione mondiale del turismo (World Tourism Organization); fra i programmi realizzati con successo per uno sviluppo sostenibile del turismo in tutto il mondo. Prendiamo Labro ad esempio, un comune di 368 abitanti della provincia di Rieti. Il Borgo dalla vocazione turistica, ospita il castello Nobili Vitelleschi; e anche lui è stato insignito della bandiera arancione. Il borgo di Labro si trova in Sabina, nell’alto Lazio. Sorge su una prominenza delle colline che delimitano il lato settentrionale della Piana di Rieti.

World Tourism Organization

Dalla sua posizione domina il sottostante lago di Piediluco; e la valle del suo immissario, il Rio Fuscello o Fosso di Leonessa. Vi sono panorami straordinari. Abbiamo anche Leonessa, che risale al 1278. Si tratta di una cittadina dalla vocazione assolutamente turistica sia estiva (nel campo del turismo culturale), sia invernale. C’è la stazione sciistica di “Campo Stella sul versante settentrionale del monte Terminillo; insignita quindi della bandiera arancione.

Bandiere arancioni nel Lazio - Bassiano e la bandiera aranzione

Si tratta del comune, più vasto per estensione territoriale del Centro Italia; tra quelli situati sopra i 900 m s.l.m. e, in assoluto, il secondo più vasto della provincia di Rieti. Come dicevamo, siamo lungo il versante settentrionale del Terminillo e la Val Leonina; discendente dalla Sella di Leonessa, allungandosi poi sull’omonimo altopiano di Leonessa. Non da meno è la bella Nemi, anch’essa bandiera arancione, o quasi al centro dei Colli Albani.

Bandiere arancioni nel Lazio e a Sermoneta

Nemi è il secondo comune più piccolo dell’area dei Castelli Romani dopo Colonna; noto per la coltivazione delle fragole e per la relativa sagra golosissima, che si svolge ogni anno la prima domenica di giugno. Il centro storico è in posizione panoramica sul lago di Nemi, come una balconata naturale unica in assoluto. Il lago è celebre per essere stato il luogo del ritrovamento nel 1927-1932 di due navi celebrative romane dell’età dell’imperatore Caligola; conservate nel Museo delle Navi Romane fino alla loro distruzione nel ’44.

bndiere arancioni nel Lazio - Lista di borghi prescelti

Nemi è stata fregiata quindi della “bandiera arancione” dal Touring Club Italiano per l’ottima qualità dell’accoglienza e del soggiorno del turista. Il comune è interamente incluso nel perimetro del parco regionale dei Castelli Romani. Nella provincia di Viterbo abbiamo anche la meravigliosa Sutri, così come Vitorchiano, antichissima, che è famosissima per la millenaria devozione a Roma.

Villa di Nerone a Subiaco

Che dire poi di Trevignano Romano che si trova all’interno della cintura romana, davvero fantastico. Ma anche Subiaco, dove si può visitare il monastero e le vestigia di San Benedetto; o le rovine della villa di Nerone. Qui nella provincia di Latina, la bandiera arancione è toccata a Sermoneta. Il territorio dell’antica località è stato popolato già in epoca arcaica. Nell’area di Sermoneta, nei pressi dell’attuale Abbazia di Valvisciolo; si pensa che sorgesse l’antica città volsca Sulmo, citata da Virgilio nell’Eneide; che ne attesterebbe l’esistenza più di tremila anni fa.

Rodolfo Lemmi - Vitorchiano
Fonte foto – Rodolfo Lemmi – Facebook

Si è ipotizzato che l’espansione delle paludi pontine e le invasioni dei Saraceni abbiano spinto gli abitanti dell’antica Sulmo a trasferirsi nell’attuale Sermoneta. La bella località dell’entroterra, è stata sede di una fiorente comunità ebraica. Ne rimangono tracce nel quartiere “Portella“; dove si trova un edificio si è identificata la vecchia sinagoga (ora parte di una casa privata).

Tuscania e San Donato Val di Comino

Anche Tuscania è bandiera arancione. Sorge su sette promontori di roccia tufacea; posti tra il fiume Marta e il Fosso Capecchio; che dominano, la valle del Marta, che rappresenta un’importante via di comunicazione e transumanza che univa, fin dalla preistoria, il lago di Bolsena con il mar Tirreno, nei pressi dell’attuale Tarquinia. Vi è un’ampia superficie boschiva, molto amata da chi ama fare trekking, poiché è incontaminata. Bandiera arancione del Lazio è anche San Donato Val di Comino; ricchissima di storia, con enogastronomia fantastica e vestigia antiche da scoprire. Buon viaggio!

© Riproduzione riservata

Bandiere arancioni nel Lazio, tantissime e da visitare ultima modifica: 2022-07-12T07:00:00+02:00 da Redazione

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