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Carabinieri contro il #coronavirus in prima linea

Carabinieri - foto di Carabiniere In Moto

Carabinieri contro il #Coronavirus in trincea e non si risparmiano. Ci sono categorie di lavoratori che in questa epidemia, non hanno potuto restare nelle retrovie. Tra questi i Carabinieri che sono consacrati sotto l’egida della “Virgo Fidelis”, e al prossimo, sempre in prima linea.

Carabinieri contro il #Coronavirus

Avvolti idealmente dunque da un tricolore, ogni giorno e ogni notte, sono a disposizione di chiunque abbia bisogno di un qualunque supporto, umano, materiale o psicologico. In queste ore difficili, i militi si stanno adoperando per accompagnare chi ne ha bisogno in dialisi; portare indumenti in ospedale o recapitare medicinali.

Carabinieri - Berretto da carabiniere

I militari dell’arma, in questi giorni di strade silenziose e condomini palpitanti, devono dare assistenza, portare la spesa a tanti disabili; o saltare in un balcone perché un anziano è scivolato. Essi hanno dovuto anche caricare le bare, tante troppe per portarle a destinazione. In modo capillare, in ogni zona d’Italia, anche dove vivono poche anime; l’Arma arriva per dare assistenza e conforto. Atene fu distrutta dalla paura della peste, non dalla peste”, questa citazione di Tucidide è stata evocata dal comandante dei carabinieri di Alzano Lombardo. Egli ha avuto l’idea dell’ossigeno! In questa epidemia, ciò che manca è l’ossigeno.

Carabinieri contro il #Coronavirus recuperano bombole d’ossigeno

Non solo al nord, ma ovunque, si è innescata una caccia alla “bombola d’ossigeno” senza precedenti. La prima cosa che il Covid-19 prova a strappare alle persone è il respiro. I polmoni sono sotto attacco e la fame d’aria, con il senso di soffocamento è terribile.

Carabinieri - Carabinieri A Venezia

E così i militi si sono trasformati in “angeli dell’ossigeno”; a caccia di bombole dimenticate in una cantina o in un angolo della casa. Non solo si cerca di scovare vecchie bombole, ma i carabinieri si occupano spesso di ricaricarle. Per far fronte alla carenza di bombole negli ospedali; si gira per le case delle persone che purtroppo sono morte; o sono state ricoverate per recuperare appunto i pesanti contenitori. Poi si procede a disinfettare e riportarle nelle farmacie e in altre strutture per essere poi ricaricarle con l’ossigeno. L’operazione ha permesso di fronteggiare tempestivamente la carenza di ossigeno.

Nei secoli fedele

In alcune zone d’Italia, più volte dai farmacisti era stata lamentata la carenza di bombole da farmacisti e numerosi pazienti. Nell’ambito dell’emergenza, allo scopo di fronteggiare la rilevante mancanza d’ossigeno per i pazienti a domicilio affetti da Covid-19; i Carabinieri hanno recuperato centinaia di bombole d’ossigeno vuote. Anche le aziende produttrici di gas tecnici si sono subito messe a disposizione.

Carabinieri - Volante dei militi

L’Arma continuerà a garantire il trasporto dei medicinali e delle apparecchiature sanitarie in favore degli ospedali. Per affrontare la drammatica ondata di contagi i militi stanno facendo di tutto per aiutare i cittadini, anziani in particolare. Come sempre, essi si adattano a rispondere a qualsiasi tipo di emergenza. Non è raro che i Carabinieri usino anche l’auto provata, in carenza di mezzi, per accompagnare qualcuno in ospedale, per dialisi o altro.

Arma dei Carabinieri

Purtroppo in questo periodo, devono anche andare ad avvertire i famigliari delle persone che sono decedute. Non è raro tuttavia, respirare tra i cittadini tanta riconoscenza. Infine, è incontrovertibile che i militi siano fortemente esposti al contagio, poiché vivono in mezzo alla gente per definizione. Per un carabiniere non esiste festività, a meno ché non sia libero dal servizio. Tuttavia, anche in borghese, la sua vita è consacrata alla bandiera, ai cittadini e a onorare un giuramento. Egli ha infine nel portafogli l’immaginetta della Virgo fidelis, e sotto la sua protezione affronta qualunque pericolo si palesi. Nondimeno, molti militari sono stati contagiati dal #Coronavirus com’è accaduto per i medici e gli infermieri. Ci sono stati anche tanti caduti nell’esercizio delle funzioni. Pertanto a loro, al loro grande cuore, allo spirito d’abnegazione, al sacrificio che non di rado avvolge anche la famiglia dei militi, va il nostro grazie!

fonte foto wikipedia – pubblico dominio

Carabinieri contro il #coronavirus in prima linea ultima modifica: 2020-04-13T09:00:00+02:00 da Simona Aiuti
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