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Farfalle e api a Ninfa, tornate dopo un viaggio lunghissimo

Farfalle e api a ninfa - Giardini Di Ninfa in una foto panoramica

Farfalle e api a Ninfa e la primavera rinasce! I tempi di #Coronavirus hanno cambiato molte cose. L’inquinamento è calato, e la natura si è riappropriata dei silenzi a lei necessari. Nello splendido Giardino di Ninfa sono dunque tornate le farfalle e lo hanno fatto venendo da molto lontano.

Farfalle e api a Ninfa

Parliamo di farfalle che hanno viaggiato per migliaia di km e sono anche più numerose di sempre. Siamo in primavera inoltrata e la natura che dimostra di sapersi rigenerare e di avere una grande resilienza, sta rinascendo. Dopotutto nel giardino di Ninfa il tempo sembra essersi fermato.

Farfalle e api a ninfa  - Farfalline con fiori

A causa della pandemia, per la prima volta, dal quel lontano 1921, non ci sono più bambini, ma speriamo per poco. Ninfa si trova a due passi da Roma e chi ha avuto la fortuna di visitare i giardini sa che si tratta di un posto incantato. Esso è cristallizzato nel tempo, scolpito dall’uomo, fermo alla bellezza originaria, gestito da una Fondazione che regola i flussi turistici. Ciò in modo che tanti possano godere dello splendore del posto rispettandolo e lasciandolo intatto. Ora, dopo la pausa invernale, e lo stop per la pandemia, si spera in una graduale e attenta riapertura.

Farfalle e api a Ninfa e Sermoneta

I Giardini di Ninfa dovrebbero essere quindi riaperti al pubblico. Per ora intanto, nei giardini di ciliegi, magnolie fiorite e lavanda profumata, la vita risorge. Vi sono finalmente due farfalle “speciali”, che non si vedevano da diverso tempo. Parliamo della  la Vanessa del Cardo e quella dell’Ortica. Si tratta di due insetti che arrivano da molto lontano, percorrendo migliaia di chilometri. La farfalla del cardo nel suo migrare arriva a compierne persino 10.000 di chilometri.

Farfalle e api a ninfa  - farfalla bianca e nera

È bellissimo immaginare che le farfalle, prima del loro giro che le porterà in mezzo mondo, si fermino proprio qui, a due passi dalle due sorgenti, delle betulle e dei bambù. Come sta accadendo un po’ in tutto il mondo, gli animali sono “incoraggiati” dall’improvviso spegnimento dei motori, e fattasi più discreta la presenza umana, la natura torna prepotente. Anche le api sono tornate a popolare l’oasi.

Fondazione Caetani

E’ quasi una musica quella prodotta dal lavorio degli insetti più laboriosi. La si può ascoltare stando sotto gli alberi ora che i rami sono carichi di fiori e presto di frutti. L’anno scorso era molto diminuita la quantità di api, cosa molto pericolosa per l’ecosistema.

Farfalle e api a ninfa  - Farfalla monarca

Invece quest’anno sono tante e sembrano quasi esprimere felicità per aver ritrovato il loro nettare sulle magnolie. La primavera è storicamente il momento più spettacolare per visitare questo luogo ricco di alberi orientali. Tra poco, dopo alcune simulazioni e prove, sarà probabilmente possibile farlo ancora. Alzando lo sguardo, vediamo infatti, che non c’è spazio sui rami degli alberi; tutto è coperto da petali che cominciano a cadere come una pioggia. I ruscelli gorgogliano, e la zona lacustre è già meravigliosa.

Ninfa a due passi da Roma

La Fondazione Caetani che gestisce questo bene unico al mondo, e si prepara a riaprire. Appena ci saranno le norme di sicurezza precise e le indicazioni del caso, si attiveranno, adottando tutti gli accorgimenti necessari. La profonda energia che c’è nel giardino è senz’altro di buon auspicio per tutti. Dal lontano 1921, quindi un secolo fa, anno in cui il suo fondatore, Gelasio Caetani, decise di creare questo bellissimo giardino all’inglese, Ninfa è esplosa! Nell’area del borgo medievale di Ninfa, tutto è una meraviglia. Certamente, c’è già un piano per ricominciare, testato già con prove di distanziamento fra visitatori, giardinieri. Infine, operatori e tutte le altre maestranze del parco faranno del loro meglio. Sono già state fatte delle prove e dovrebbe funzionare tutto al meglio!

Farfalle e api a Ninfa, tornate dopo un viaggio lunghissimo ultima modifica: 2020-05-01T09:00:00+02:00 da Redazione
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