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Fra Diavolo, il brigante di Itri che faceva tremare le campagne

Fra diavoli - ritratto di Michele Pezza

Fra Diavolo, un nome che un tempo faceva tremare le campagne, e non solo di Itri! Michele Pezza, nasce verso la fine del settecento e scampato a una grave malattia, la madre per un voto, lo dedica alla vita monastica.Tuttavia crescendo, la vita monacale comincia a stare stretta al fraticello, che sarà votato al “brigantaggio”.

Fra diavolo

“Fra Diavolo”, fu il soprannome affibbiatogli dal suo maestro canonico, per via del carattere ribelle e arrogante che il recalcitrante ragazzo mostrava. Michele abbandonò la Chiesa che decisamente non faceva per lui. Fare l’apprendista dal mastro sellaio del paese Eleuterio Agresti, invece era una tragedia! Scoppiò una rissa, infatti, e Michele uccise Eleuterio e suo fratello, fuggendo poi sui monti di Itri.

Fra diavolo - veduta interna di Itri
Itri – fonte foto – Wikipedia – Ra Boe – CC BY-SA 3.0 de

Inizia così l’epopea di Fra Diavolo che diventa bandito. Fuggiasco lo resta per poco ma la storia sembra sempre braccarlo. Nel 1798, l’esercito francese avanza verso Roma e Re Ferdinando IV di Borbone deve rinforzare l’esercito napoletano. Arma i galeotti e tra loro anche Fra Diavolo, che nonostante due uomini uccisi, vede la condanna commutarsi in tredici anni di servizio militare. Roma occupata dai francesi diventa “Repubblica Romana” e il papa fugge.

Michele Pezza o Fra diavolo?

Fra Diavolo, sembra nato per il comando e guida un gruppo di soldati tornando verso il Lazio. Non si fa scrupoli, e saccheggia, depreda, e giunge a Gaeta combattendo. E’ un momento confuso, di fughe e rovesciamenti rocamboleschi, e Jean Étienne Championnet a capo dell’esercito francese, che i ciociari ben conoscono, sbaraglia i borbonici. Ferdinando IV fugge spaventato!

fra diavolo - Assalto Dei Briganti
fonte foto – Wikipedia – Bartolomeo Pinelli – Dorotheum – pubblico Dominio

Napoli cade e diventa “Repubblica Napoletana”. Intanto le azioni di Fra Diavolo non si fermano, suscitando il plauso degli inglesi. Quando si forma la seconda coalizione antifrancese, gli uomini del Brigante soldato sono riconosciuti come parte integrante dell’esercito borbonico. Lui è nominato capitano dal re in persona. Le zone napoletane rimaste libere, diventano terra di conquista per bande armate e così il territorio partenopeo è diviso tra i francesi e i briganti. Fra Diavolo si mobilita con un migliaio di uomini, raggiungendo la natia Itri per indebolire i francesi lungo l’Appia.

Jean Étienne Championnet

Fra Diavolo, da brigante spregiudicato diventa soldato, e combatte strenuamente i francesi. Riesce a conquistare le simpatie della regina Maria Carolina e la stima del cardinale Fabrizio Ruffo. Michele Pezza, o ciò che ne resta, con un manipolo di soldati seguaci, poveri e fuorilegge, diventa potente, temuto e autorevole. Riorganizza l’esercito e mette in pratica varie tecniche militari, senza mai abbandonare la sua propensione alle razzie e al brigantaggio. Dopo la morte di suo padre per mano dell’esercito francese, Michele animato dal risentimento, si abbandona a scorribande, rivolte e insurrezioni. Scaltro, appariscente, arrogante e convinto delle proprie qualità oltre ogni limite, non teme nessuno. Il soldato nato furfante riconquista Gaeta, ma senza lodi poiché non gli vengono perdonate le sue origini di brigante. Anche il cardinale Ruffo lo ignora nonostante la riconquista di Napoli nel 1799, considerandolo indegno.

Napoleone

Fra Diavolo torna a Napoli masticando amaro per ritirarsi a vita privata, finché nel 1806 Napoleone Bonaparte fa marciare un esercito verso Napoli. La storia è ancora in agguato e gli eventi si rovesciano nuovamente. Il generale Joseph Léopold Sigisbert Hugo, padre dello scrittore Victor Hugo è a capo di quell’esercito. Giuseppe Bonaparte è incoronato re di Napoli per volere del fratello Napoleone. Fra Diavolo crede che sia tornato il suo momento e scende di nuovo in campo. Forte dell’aiuto promesso dagli Inglesi, sobilla una rivolta, ma la fortuna non lo assiste e la storia gli fa pagare il conto delle tante malefatte; braccato, inizia una caccia all’uomo estenuante. Michele Pezza, abilissimo nei travestimenti, si mimetizza agile e scaltro. La sua epopea termina per un farmacista delatore che lo denuncia ai Francesi. Giunge la condanna a morte per impiccagione nella Piazza del Mercato a Napoli. Inizia il mito!

Fra Diavolo, il brigante di Itri che faceva tremare le campagne ultima modifica: 2020-02-28T08:00:00+01:00 da Simona Aiuti
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