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ARTIGIANATO CIBO

Gli allevamenti ovicaprini del Lazio, un patrimonio da tramandare

Gli allevamenti ovicaprini del Lazio - Pecore sul prato

Gli allevamenti ovicaprini del Lazio sono sempre stati una grande ricchezza per la Regione. Si tratta di un genere di allevamento estremamente antico e radicato, ma che oggi vive qualche difficoltà. L’allevamento ovicaprino è una vera e propria eccellenza agroalimentare, che va tutelata e valorizzata affinché sia tramandata alle nuove generazioni.

Gli allevamenti ovicaprini del Lazio

La ricchezza dei derivati latticini, come i formaggi di capra o le ricotte, troneggiano ancora sull’Appennino. Tra l’altro, anche i cambiamenti climatici hanno fiaccato molto questo settore, che tuttavia gode di professionisti e appassionati che difendono quest’antica parte della nostra cultura. I lunghi periodi di forte siccità hanno spazzato via molti pascoli e noi ben sappiamo la ricchezza delle erbe aromatiche del nostro territorio. Inoltre, negli ultimi anni, anche l’alto costo dei mangimi per integrare l’alimentazione dei greggi, non è stato semplice da ammortizzare.

Gli allevamenti ovicaprini del Lazio - Formaggi a tavola

Senza dubbio, non dobbiamo perdere di vista che la nostra regione, è tra quelle con maggior tradizione e cultura all’ovinicoltura. Basta pensare ai dipinti delle campagne ammirate dai viaggiatori del Gran Tour, che non perdevano occasione d’immortalare le greggi tra le rovine romane. L’immagine del pastorello e la vita dura degli uomini che per secoli hanno sfidato pericoli e intemperie per difendere gli animali dai predatori.

Pastorizia nel Lazio

Oggi, è necessario avviare interventi mirati all’aiuto concreto agli allevatori. E’ necessario intervenire, per proteggere gli allevamenti ovicaprini e pastorizia, anche per preservare naturalmente l’ambiente, proprio per il carattere estensivo dell’attività. Troppe zone rurali sono state abbandonate, non sono curate e non producono. Invase dalle sterpaglie, diventano preda degli incendi che devastano il territorio, rendendolo brullo e desertico. Invece, la presenza dei pastori in modo intensivo è come avere una sentinella, in zone che riprendono vita con la presenza dell’uomo e delle greggi.

Gli allevamenti ovicaprini del Lazio - Ricotte fresche

Questa eccellenza del Lazio, è di fatto un fiore all’occhiello per molti ristoratori che propongono piatti tipici, che si avvalgono di derivati del latte e non solo. Orbene, questo settore dell’economia ora sta soffrendo e necessita subito di un aiuto da parte delle istituzioni. Il Pecorino romano è come la nostra cultura, millenario! Si possono consultare gli scritti di Plinio, di Galeno, di Varrone.

Stracchino di capra difendendo Gli allevamenti ovicaprini del Lazio

Oppure il De Re Rustica dove Columella descrive come si faceva il formaggio pecorino nel I secolo a.C.; che si discosta poco da quello seguito oggi nei caseifici moderni. Pastori con le greggi sono rappresentati nelle stampe di Pinelli sullo sfondo dell’Agro romano, tra rovine di ville e acquedotti.

Gli allevamenti ovicaprini del Lazio - capra che brucaCapra

Classici piatti della cucina laziale sono gli spaghetti a cacio e pepe; gli gnocchi di semolino gratinati al forno, il pecorino con le fave, gli spaghetti all’amatriciana, cucina di popolo e di campagna. La città dal punto di vista gastronomico, non ha aggiunto molto, si è limitata ad accogliere le genti e a mescolare le diverse culture. Ricordiamo la caciotta dei Monti della Laga, il Pecorino di Picinisco D.O.P., lo Stracchino di capra. La ricotta secca ovi-caprina, la ricotta di pecora e capra dei Monti Lepini; ricotta di capra sabina, marzolina e infine il caprino stagionato con o senza erbe.

Gli allevamenti ovicaprini del Lazio, un patrimonio da tramandare ultima modifica: 2021-11-20T08:00:00+01:00 da Redazione

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