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I carciofi di Sezze, eccellenza pontina ineguagliabile!

I carciofi di Sezze - Carciofi appena colti
Articolo promozionale

I carciofi di Sezze, unici al mondo! Si tratta di un carciofo detto “romanesco”, ma non nasce affatto a Roma, perché si tratta dell’inimitabile carciofo di Sezze. Questa è una terra fertile benedetta, con un clima riscaldato dai venti del litorale laziale con i monti Lepini.

I carciofi di Sezze

Ciò che caratterizza principalmente il carciofo di Sezze, sono le qualità curative dovute all’elevata quantità di fibre e di ferro; grazie appunto al microclima della zona dei Monti Lepini. Il carciofo è un fiore che ha attratto l’attenzione di tanti artisti, come Pablo Neruda che l’ha definito:vegetale armato, tenero cuore vestito da guerriero”. I Romani ben conoscevano il carciofo, e lo chiamavano Cynara.

I carciofi di Sezze - Carciofi Romaneschi setini
fonte foto -Wikipedia – Cristina La Carrubba – CC BY-SA 2.0

Il mito narra che il carciofo prende il nome Cynara dal color cenere; di una ragazza di cui si innamorò Giove e che da lui fu trasformata in pianta e fiore di carciofo. Secondo Lucio Giunio Columella, scrittore romano del primo secolo d.C., invece, il nome Cynara deriverebbe dallo spargere le ceneri sul terreno di coltivazione del carciofo. Nel Lazio e in particolare nella pianura pontina, il Carciofo Romanesco, detto Mammola o Cimarolo, raggiunge davvero l’eccellenza. Qui il la vicinanza al mare, crea le condizioni ideali.

I carciofi di Sezze e il Carciofo romanesco IGP

Al riguardo, nel 2002 con il Regolamento CE n. 2066/02 ha ottenuto l’Indicazione Geografica Protetta (IGP) come “Carciofo Romanesco del Lazio IGP”.  Il carciofo si coltiva molto a Sermoneta, Priverno e Sezze appunto, dove ad aprile si celebra la “Sagra del Carciofo di Sezze”. La sagra è divenuta uno degli appuntamenti gastronomici più famosi; popolari ed apprezzati di tutto il Lazio.

CC BY-SA 2.0 - Carciofi Di Sezze mondati

In questa occasione il centro storico di Sezze con i suoi vicoli; si anima di migliaia di turisti che possono assaggiare i carciofi preparati e servito in tutti i diversi modi possibili. La coltura del carciofo è pluriennale. I “carducci” s’impiantano da agosto a fine ottobre. Il momento migliore per la raccolta però è aprile. I carciofi a Sezze si preparano in tanti modi diversi, ma è alla romana che si esalta l’eccellenza. Tuttavia, dalla cottura in tegame o al forno; sono tante le ricette tipiche del Lazio.

Sagra del Carciofo

Sono moltissime le ricette tramandate nel tempo, tra cui i Carciofi fritti dorati, alla Giudia, al forno o in tegame, ma, oltre a proporsi per il gusto e la versatilità in cucina; possiedono anche qualità curative per l’elevata quantità di fibra e di ferro che contiene. Chi scopre questo fiore meraviglioso, può cimentarsi in una gustosa ricetta. Prendete sei carciofi, uno spicchio d’aglio, un po’ di mentuccia romana, del prezzemolo, 100 ml olio extra vergine di oliva e sale. Innanzitutto dobbiamo mondare bene i carciofi. Taglieremo parte del gambo, ma non troppo, lasciandone circa quattro cm. Elimineremo le foglie più esterne, fino ad arrivare a quelle giallognole. Queste foglie, infatti, cominciano ad essere più tenere e saranno gustose. Taglieremo la parte apicale del carciofo in modo trasversale. Faremo in modo di far restare solo l’anima interna del gambo lasciato. Poi sarà bene lasciare in acqua con succo di limone spremuto.

Romaneschi in casseruola

Dopo almeno 10 minuti potremo procedere. Inoltre, nel frattempo avremo preparato un bel pesto di aglio, prezzemolo, mentuccia, sale e olio di oliva. Infine, allargheremo le foglie del carciofo, salate e condite. Disporremo i nostri carciofi a testa in giù in una casseruola, e faremo cuocere per 10 minuti; aggiungendo dell’acqua fino a quasi coprire le teste dei carciofi. Molti aggiungono anche un bicchiere di vino bianco, e alcuni pure due o tre patatine sbucciate. Copriremo con un coperchio e faremo cuocere per circa 20-25 minuti, controllando la cottura.

I carciofi di Sezze, eccellenza pontina ineguagliabile! ultima modifica: 2020-05-18T08:00:00+02:00 da Redazione
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