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Il carnevale nel Lazio e le tante maschere tra risate e curiosità!

il carnevale nel lazio - un carro allegorico

Il Carnevale nel Lazio è da sempre una cosa seria, che deriva dagli antichi romani, che anche nei divertimenti, facevano appunto “sul serio”! La maschera più amata e nota in tutta Italia è Rugantino, che originariamente era un burattino.

Il carnevale nel Lazio

Il Carnevale nel Lazio da secoli si evolve nel freddo febbraio, riproponendo maschere antiche. Rugantino forse è il più amato, al punto che ha ispirato una notissima commedia musicale. Questa maschera impersona un tipico ragazzaccio romanesco, “er bullo trasteverino svelto co’ le parole” e piuttosto arrogante. Orbene strafottente, la sua caratteristica principale è proprio l’arroganza, infatti il suo nome deriva dal termine “ruganza” ovvero arroganza.

il carnevale nel lazio - Rugantino impersonato di un attore
fonte foto Wikipedia – pubblico dominio

Rugantino, innamorato della bella Rosetta, diventerà per lei eroe, capace d’addossarsi la colpa dell’omicidio del marito di lei, morendo giustiziato sulla forca. Il primo Rugantino era invece la caricatura del gendarme, e anche identificato anche col capo dei briganti. La maschera tipica quindi lo vede vestito: o da sgherro di vestito rosso appariscente, col cappello a due punte. Oppure si presenta da popolano, con calzoncini logori, fascia intorno alla vita, camicia con casacca e fazzoletto al collo.

Rugantino

Altra maschera del carnevale del Lazio è Meo Patacca, soprannome derivato dalla patacca, ossia dalla misera paga del soldato, corrispondente a 5 carlini. Meo Patacca è anch’egli popolano, sempre pronto a raccontare bravate e a fare lo “spaccone”. Meo Patacca è attaccabrighe, incline allo scontro ma non vile.

il carnevale nel Lazio - Carnevale Romano
fonte foto – Wikipedia – pubblico dominio

La maschera spavalda rappresenta il coraggio e l’impudenza, e quando si butta in una rissa è il primo a menar le mani. Irriverente porta calzoni stretti al ginocchio fermati da legacci, sciarpa colorata per cintura e infilato ha un coltello da “bravo”. Meo Patacca porta una giacca di velluto, capelli raccolti in una retina da cui fuoriesce solo il ciuffo sulla fronte. Meo ha una donna che si chiama Nina che stornella. “Io so’ trasteverina e lo sapete; nun serve, bbello mio, che cce rugate. So’ cortellate quante ne volete!”

Il carnevale nel Lazio con Meo Patacca

Secondo l’usanza, era la donna che regalava il coltello all’uomo come pegno del suo amore con il proprio nome inciso. Questo oggetto diveniva così un compagno fidato da tenere anche sotto il cuscino oltre che in saccoccia (tasca) durante il giorno. Poi c’è anche Cassandrino, che è un bravo padre di famiglia, ingenuo e di nobile origine. Cassandrino parla con voce nasale, ha cappello a tricorno con parrucca incipriata, giubba a coda di rondine, pantalone chiaro e scarpe con fibbia.

il carnevale nel lazio - Colombina con il fidanzato
fonte foto – wikipedia – Malene Thyssen – CC BY-SA 3.0

Il buon Cassandrino è portavoce delle lagnanze del potere del papa re. Resta la sua battuta : “solo Preti Qui Regnano”, interpretazione furbetta dell’acronimo S.P.Q.R. Si racconta che le compagnie, per lavorare tranquille, ubriacassero gli “sbirri”, e che, a fine serata, dovevano spesso pagare conti salati. Poi c’è anche Don Pasquale de’Bisognosi, che detesta il suo cognome plebeo per un nobile come lui.

Il generale mannaggia la Rocca

Egli è un patrizio celibe, facoltoso, e spocchioso. Don Pasquale è vezzoso nel vestire e s’incipria il nasone. La sua servitù si fa beffe di lui continuamente. Il nobilastro cerca sempre moglie, e in questa ricerca si mette sempre in situazioni ridicole. Don Pasquale ha una brutta parrucca grigia incipriata e profumata, con una palandrana, brache al ginocchio e calzature lucide con fibbia. Infine c’è il “Generale Mannaggia La Rocca”, che deriva da uno “stracciarolo” che aveva il banco a Campo de’ Fiori. In realtà egli si chiamava Luigi Guidi. Guidi procedeva in groppa ad un asino, addobbato con una gualdrappa rossa orlata d’oro, con elmetto e sciabola. Oggi il carnevale moderno di Latina vede come protagonisti il cigno e il recentissimo Pontinello, dolce e bello!

Il carnevale nel Lazio e le tante maschere tra risate e curiosità! ultima modifica: 2020-02-20T08:00:00+01:00 da Simona Aiuti
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