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Il pianista Liberace. Italo-americano originario di Formia

Liberae - il Pianista Liberace in relax

Liberace, un cognome italiano di Formia. Valentino Liberace, uno dei più famosi e bizzarri pianisti del novecento, il musicista più pagato al mondo per vent’anni; stravagante, eccentrico, istrionico, eclettico, primo re di Las Vegas! Il padre di Valentino si chiamava Salvatore, del quartiere di Castellone di Formia. Di origini umili, come molti italiani emigrò negli Stati Uniti.

Liberace pianista

Valentino Liberace nasce nel Wisconsin, e a quattro anni, inizia a suonare il piano, sviluppando un talento straordinario che gli spalancherà una carriera unica! L’infanzia di Valentino, non è sempre felice, sia per le cattive condizioni economiche familiari, peggiorate dalla depressione, sia per un disturbo nel linguaggio che lo rende bersaglio dei suoi coetanei. Questi eventi contribuiscono ad avvicinarlo alla passione per il pianoforte e per la cucina, e rafforzano la sua avversione per lo sport. Incontenibile, la sua propensione ad attirare l’attenzione che lo accompagnerà sempre. Liberace fece delle sue origini e del cognome formiano il suo marchio di fabbrica; lui eclettico come nessuno tra i suoi contemporanei, infatti, oltre ad essere un ottimo pianista, fece il compositore di colonne sonore. Diventò attore, e personaggio televisivo. Nel gennaio del 1940, suona per la prima volta con la Chicago Symphony Orchestra al Pabst Theater di Milwaukee.

Liberace a Las Vegas

Velocemente si allontana dalla musica classica per avvicinarsi a quella che definisce “musica classica senza le parti noiose”. La sua carriera è subito in ascesa e nel 1943, inizia ad apparire nei Soundies, i precursori di quel periodo dei videoclip musicali. L’anno successivo, Valentino lavora per la prima volta a Las Vegas, e poco dopo aggiunge il candelabro al suo marchio; ispirato dal film “A song to remember“.

stanza con pavimento a quadri binco e nero e 2 Auto Di Liberace
fonte foto – Pixabay

Nella città che non dorme mai, Liberace diventa un mito, una leggenda vivente e cresce di popolarità in modo esponenziale. Il suo nome d’arte diventa ufficialmente Liberace e in alcuni alberghi si registra il tutto esaurito per i suoi spettacoli. Richiesto dai club delle più importanti città degli Stati Uniti, trasformatosi in showman e intrattenitore, nei suoi spettacoli sviluppa una forte interazione con il pubblico. Ascolta le richieste degli spettatori, dando lezioni e divertendo.

Liberace star della Televisione

Liberace si esibisce per star del calibro di Clark Gable, Shirley Temple e Gloria Swanson, e nel 1950 suona alla Casa Bianca per il presidente americano Harry Truman. Nello stesso periodo, si avvicina al cinema, comparendo nel cast di “South Sea Sinner”, film prodotto dalla Universal con protagonisti Shelley Winters e Macdonald Carey. Negli anni successivi, Liberace si esibisce come guest star in due compilation per RKO Radio Pictures, “Footlight Varieties” e “Merry Mirthquakes”.

Liberace seduto su una lunga panca celeste circondato da candelabri
fonte Wikipedia – Allan warren  – CC BY-SA 3.0

Volendo anche diventare una star della televisione, incrementa la propria stravaganza, vestendo abiti sempre più sgargianti e spettacolari. Liberace fa la storia del costume, poiché in tanti lo emuleranno in eccentricità. I suoi show a Las Vegas fanno il tutto esaurito e le liste d’attesa diventano chilometriche per assistere alle sue esibizioni. Liberace guadagna cifre da capogiro, e nel 1954 suona al Madison Square Garden di New York per un cachet di 138mila dollari.

Radio City Music Hall

L’anno dopo guadagna cinquantamila dollari a settimana con i suoi show al Riviera Hotel and Casino di Las Vegas, mentre i suoi duecento fan club ufficiali accolgono più di duecentocinquantamila persone; un successo incredibile. Nel 1972 lo showman pianiste istrione, scrive la sua autobiografia, intitolata semplicemente “Liberace, e poco dopo fonda la Liberace Foundation for the Performing and Creative Arts, per aiutare gli studenti indigenti. Nasce anche un suo museo per gli stessi scopi.

immagine di Las Vegas con neon colorati di rosso
fonte foto – Pixabay

L’artista italoamericano continua a suonare per tutta la prima metà degli anni Ottanta, esibendosi dal vivo l’ultima volta il 2 novembre del 1986; al Radio City Music Hall di New York per Natale. Lo stesso anno, compare per l’ultima volta in televisione, ospite dell’ “Oprah Winfrey Show” e si spegne lasciando un ricordo di allegria, follia e grande talento.

Il pianista Liberace. Italo-americano originario di Formia ultima modifica: 2019-12-18T10:00:00+01:00 da Redazione

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