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La villa di Tiberio a Sperlonga, la magnificenza e la meraviglia

la villa di tiberio a Sperlonga - Torre Truglia vista dall'alto
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La villa di Tiberio a Sperlonga, una tappa imperdibile imperdibile! Negli anni ’50 del secolo scorso, durante i lavori per la costruzione della Via Flacca, che riprende in parte il tracciato dell’omonima via antica; che collega oggi Gaeta e Terracina, accade qualcosa d’inaspettato. Si decide d’esplorare una grande grotta che si affaccia sul mare, e che all’epoca era usata come ricovero per le barche; scoprendo qualcosa d’incredibile e maestoso.

La villa di Tiberio a Sperlonga

Le fonti antiche, infatti, ricordavano la presenza di una villa imperiale con una grotta-ninfeo in zona, appartenuta a Tiberio, imperatore dal 14 al 37 d.C. Molto velocemente, gli “esploratori”, individuano all’interno dell’antro, un bacino circolare dentro riempito da frammenti monumentali di statue. Ed ecco affiorare le spire di un serpente, frammenti di mani, e piedi molto grandi.

la villa di Tiberio a Sperlonga - Museo Archeologico Di Sperlonga con il calco
fonte foto – Wikipedia – Corrado Volpicelli – CC BY-SA 4.0

Poi anche un’iscrizione, ovvero la firma degli autori. Quella scoperta era opera di Agesandros, Athanadoros e Polydoros; gli autori del gruppo statuario del Laocoonte, che si credeva perduto per sempre. L’indagine, nata quasi per caso, svela una delle scoperte archeologiche più imporranti del ‘900, ovvero l’accecamento di Polifemo e l’attacco di Scilla alla nave di Ulisse. Le opere nell’antro della villa di Tiberio erano quindi raffigurazioni di scene dell’Odissea. Oggi i meravigliosi gruppi scultorei rinvenuti, sono conservati nel Museo Archeologico di Sperlonga adiacente; inaugurato nel 1963 proprio per ospitare queste sculture.

La villa di Tiberio a Sperlonga e Ulisse che acceca Polifemo

Ci troviamo dunque sulle rive di Sperlonga, in provincia di Latina, dove il mare è cristallino, e dove si stagliava la villa faraonica dell’imperatore Tiberio. Il gruppo scultoreo di Ulisse che acceca Polifemo, databile al I secolo d.C. circa; si offre ai turisti, lì dove il mediterraneo è blu come in nessun altro posto.

la villa di Tiberio a Sperlonga - la Grotta di Tiberio

La vasta cavità principale della grotta era tuttavia, preceduta da un’ampia vasca rettangolare riempita di acqua marina, per allevare il pesce. Al centro c’era un’isola artificiale che ospitava la “caenatio”, ovvero la sala da pranzo estiva. La vasca comunicava con una piscina interna circolare, dove era collocato il “Gruppo di Scilla”. Sulla cavità principale si aprivano due ambienti minori. Sulla sinistra un ambiente a ferro di cavallo; con in fondo un triclinio. Sulla destra invece c’era un ninfeo con cascatelle e giochi d’acqua. Sullo sfondo infine si apriva una nicchia che ospitava il Gruppo dell’accecamento di Polifemo.

Museo archeologico di Sperlonga

Tra la piscina circolare e la vasca quadrata erano collocati poi due gruppi scultorei più piccoli. Parliamo del Rapimento del Palladio, e il gruppo di Ulisse che trascina il corpo di Achille. Una scultura con Ganimede rapito dall’aquila di Zeus era invece posta in alto sopra l’apertura della grotta.

la villa di Tiberio a Sperlonga - Sperlonga in panoramica
fonte foto – Wikipedia – pubblico dominio

Il gruppo scultoreo che si può vedere oggi nel museo, è davvero di dimensioni colossali; ricostruito con un calco in gesso, completo d’integrazioni ricostruite in base ai frammenti esistenti. Il gigante è rappresentato, sdraiato su una roccia, è circondato dai suoi aggressori, che si muovono guardinghi per prenderlo di sorpresa. Ulisse si trova più in alto, vicino alla testa del ciclope, sul punto di infierire su Polifemo, accecandolo con la punta incandescente del palo; tenuto fermo e saldo da due compagni in basso. Poi nel complesso scultoreo, un terzo compagno, assiste alla scena alzando il braccio in segno di paura.

Lacoonte

Sempre questo, con l’altra mano regge l’otre col vino con il quale è stato fatto ubriacare il gigante figlio del dio Nettuno. Ulisse, è raffigurato vestito con una tunica corta e mantello; e in testa indossa il tipico berretto conico, ovvero il pieus, che lo contraddistingue. Lingresso del museo ha un costo di 5,00 €; riduzione 2,00 €. Giorni e orario apertura: sabato e domenica dalle ore 8.30 alle ore 19.30. Non è necessaria prenotazione. Telefono: 0771 548028; Email: [email protected] Email certificata: [email protected]

La villa di Tiberio a Sperlonga, la magnificenza e la meraviglia ultima modifica: 2020-07-02T07:00:00+02:00 da simona aiuti
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