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ONLUS STORIA

Lo Statuto di Lucrezia Borgia a Sermoneta

Lo Statuto di Lucrezia Borgia - Lucrezia Borgia a Sermoneta

Lo statuto di Lucrezia Borgia; qualcosa che ha fatto storia a Sermoneta. Dopo più di cinquecento anni, quei documenti così importanti, stipulati nei primissimi anni del 1500; fanno ancora discutere per importanza.

Lo Statuto di Lucrezia Borgia

Al riguardo, la Fondazione Roffredo Caetani di Sermoneta, che è la onlus proprietaria del Castello Caetani e del Giardino di Ninfa; non trascura quegli atti. La Fondazione, depositaria quindi di una storia antica; e di vestigia importanti. In qualche modo custodisce anche le “orme” di Lucrezia Borgia. La cui figura, ancora una volta rivaluta questa importante donna che visse da principessa.

Lo Statuto di Lucrezia Borgia - Belvedere Di Sermoneta di notte
fonte foto – Wikipedia – Maxgiorgetta – Attribution-Share Alike 4.0 International

La bella Lucrezia, figlia di Alessandro VI Borgia, nata a Subiaco, crebbe con ottima educazione. Visse anche nelle meravigliose stanze del castello di Sermoneta; probabilmente affrescato da un allievo del Pinturicchio. Lucrezia dimostrò ancora la sua bontà d’animo quando staccandosi dalla famiglia in modo pressoché definitivo, si trasferì a Ferrara. Lontano da Roma, in un matrimonio felice, si adoperò molto per il popolo e attinse spesso alle sue risorse personali per opere di carità. Orbene, la storia riscritta, riabilita pienamente la figura della figlia del papa.

Lo Statuto di Lucrezia Borgia a Sermoneta

Come dicevamo, fu proprio Lucrezia Borgia, a dare nei primi anni del ‘500, uno statuto alla città di Sermoneta. L’originale, che all’epoca fu redatto in Vaticano, è conservato presso l’Archivio della Fondazione Camillo Caetani di Roma. All’epoca, gli statuti di una città regolavano la vita di una comunità locale, e lo statuto di Sermoneta risulta estremamente particolareggiato.

Lo Statuto di Lucrezia Borgia - Cesare Borgia in un dipinto

Al riguardo di recente per volere della fondazione, c’è stata una ristampa. Si disquisisce ancora su com’era articolato lo statuto, che ebbe in vari modi, una sua funzione anche dopo la caduta dei Borgia. La controversa famiglia, la cui figura oscura resta solo Cesare, e gli altri figli di un papa potente e per molti aspetti spregiudicato; s’insediarono velocemente a Sermoneta, lasciando un’impronta profonda. Papa Alessandro VI e la sua “ingombrante politica”; furono signori di Sermoneta dal 1499 al 1503. Scacciarono con forza i Caetani del loro feudo.

Papa Alessandro VI

Negli anni del loro dominio, il Castello fu ampiamente modificato e rinforzato; assumendo l’aspetto attuale. E’ quasi incredibile che in pochissimi anni cambiarono così tante cose, che restano nelle pietre immutate dopo mezzo millennio. La bella Lucrezia, dotata di un’ottima educazione, per buon senso, acume, e intelligenza; si distingueva per carità cristiana. Nel 1501 quindi Lucrezia Borgia concesse a Sermoneta un nuovo Statuto che porta ancora oggi il suo nome; che era all’epoca era pieno innovazioni.

Lo Statuto di Lucrezia Borgia - Papa Borgia in un ritratto ufficiale

Tuttavia, si ponevano le basi di una struttura politica locale; e istituzionale fortemente accentrata. Segna l’inizio di una signoria in cui elementi e forme giuridiche tipiche della sovranità; prevalgono sull’assetto privatistico della proprietà fondiaria. Molti funzionari sono previsti nello statuto, tra l’altro L’elezione di due “Sindyci”. Essi avrebbero dovuto proteggere e difendere le vedove; i poveri, i pupilli, le chiese e gli ospedali e tutte le persone miserabili da ogni ingiustizia.

Statuto Borgiano

Avrebbero dovuto impedire ogni abuso perpetrato ai danni dei più deboli; all’interno dei confini del territorio. Erano previsti anche i “Paceri”, che avevano l’obbligo di mantenere la pubblica tranquillità e l’ordine. In caso di risse, dovevano redimerle e adoperarsi a placare l’odio. Un ufficio di particolare importanza era l’erario; e non era elettivo. La persona era scelta dal Signore, dai suoi discendenti o dal Luogotenente. Il prescelto doveva giurare davanti al Signore del territorio: e tenere fedelmente il computo degli introiti dai “malefici straordinari”. Tuttavia, le carte della storia si rimescolano talvolta molto velocemente; lo statuto resta. Dopo la morte di Alessandro VI, i Caetani ridivennero subito signori della città. Nondimeno, riconoscono la validità dello Statuto borgiano; apportandovi solo alcune variazioni.

Lo Statuto di Lucrezia Borgia a Sermoneta ultima modifica: 2021-02-01T09:00:00+01:00 da simona aiuti

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