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CICERONE LUOGHI DI RITROVO

Privernum, l’archeologia dell’opulenta terra pontina

Privernum - Scavi Di Privernum

Privernum, l’archeogia che si svela ricca e opulenta. Lantica Privernum era una colonia romana fondata alla fine del II secolo a.C., nella Valle dell’Amaseno; tuttavia con una storia molto più antica. Ci troviamo comunque in località Mezzagosto; in un’area rurale molto suggestiva, con sullo sfondo i Monti Lepini. Al tramonto, l’area archeologica è bellissima, infatti, si aprono scorci suggestivi del paesaggio urbano della città.

Privernum

Privernum romana, s’identifica come una colonia della fine del II secolo a.C. Addentrandoci nell’area archeologica vera e propria, tra le testimonianze monumentali; troviamo le domus di età repubblicana con impianti che ruotano intorno a grandiosi atri, peristili e ricchi pavimenti musivi.

Privernum - Mosaico rinvenuto

Sono stati rinvenuti dei mosaici davvero pregevoli, come la Soglia Nilotica; con l’accesso a un ambiente decorato con un pregiato mosaico; che riproduce piante, animali e scene di vita sul Nilo. Tuttavia, questi mosaici, ora sono al Museo Archeologico a soli cinque chilometri; la cui visita integra quella del sito. La musealizzazione ragionata e articolata su percorsi didattici, fa comprendere molto bene elementi meravigliosi della città. Tornando nell’area del sito, il visitatore può ammirare anche i resti di un teatro con una grande piazza porticata; con alle spalle un edificio termale costruito dopo il II secolo d.C. Gli archeologi hanno svelato una città davvero opulenta.

Privernum e il territorio Pontino

Orbene, scavi recenti hanno rimesso in luce anche la fase alto medievale della città; che era racchiusa all’interno di una poderosa cinta muraria. Privernum comunque, è stata una città molto importante. Quella che vediamo oggi è solo una parte.

Privernum - Colonnine di un calidarium

Non se ne conosce né l’esatta estensione né è possibile fare una stima sul possibile numero di abitanti. L’attuale estensione del sito però è di circa 12 ettari, ma sappiamo che la città è molto più grande. Privernum dunque potrebbe riservare ancora delle sorprese. Possiamo vedere anche un edificio ecclesiastico da identificare con ogni probabilità con la cattedrale medievale. Tutto fa pensare a una città davvero molto ricca, dai materiali estremamente pregiati rinvenuti. Per capire l’importanza di Privernum, dobbiamo riflettere sulle dinamiche della politica in periodo repubblicano. Non era Roma ad avere il predominio politico; che dipendeva soprattutto dalle città del Lazio, procacciatrici di eserciti, perché erano liberi municipi.

Camilla vergine d’Italia

Studiare e visitare Privernum rivela che ad esempio, nel III secolo viene anche introdotto un modo nuovo di costruire. Qui troviamo il sistema cementizio, che è utilizzato anche nel camminamento di ronda. Grazie al cementizio arrivano anche le volte a botti e a crociera. Le tante campagne di scavo che si sono susseguite, un po’ alla volta hanno rivelato una grande ricchezza in questa antica città; una ricca città, con ville patrizie, mosaici, strade e infine la galleria.

Privernum - Arco e resti di muri a secco

Gli antichi abitanti della città di Privernum, come accadde anticamente ad altre città simili, abbandonarono progressivamente la pianura per spostarsi in collina. Fu così che nacquero nuovi nuclei abitati, come appunto quello della moderna Priverno. Tuttavia non possiamo non rimarcare che la città antica di Privernum è legata anche alla figura di Camilla, figlia del re Metabo. Dopo essere stato cacciato dalla città Metabo fuggi con la piccola Camilla.

Priverno

La sua fuga fu però doveva superare il fiume Amaseno in piena. Superarlo con la bambina in braccio era impossibile. Fu allora che decise di consacrarla alla dea Diana; avvolgendola ad una corteccia, legandola alla sua lancia e scagliandola dall’altra parte del fiume. La lancia si conficcò in un albero; e Camilla crebbe nei boschi con il padre, imparando ad andare a cavallo, a cacciare e ad usare le armi.

faretra con le frecce - Regina Camilla

La sua fama successivamente la riportò a Privernum come regina dei volsci. Ed è qui che Virgilio ci racconta nell’Eneide le sue gesta nella battaglia contro i troiani di Enea e della sua morte per mano dell’etrusco Arrunte. Privernum, prima città volsca, è prima ancora legata quindi alla figura di Camilla. Solo nel II sec a.C. divenne una colonia romana. Non è chiaro il perché i romani furono interessati così tanto a Privernum; ma la storia si mescola alla leggenda.

fonte foto : pag. uff Facebook Privernum

Privernum, l’archeologia dell’opulenta terra pontina ultima modifica: 2020-06-29T06:00:00+02:00 da Redazione
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