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Raffaele Aprile, pittore, lo racconta con amore il figlio Matteo

Raffaele Aprile - Mostra con l'autore
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Raffaele Aprile nasce a Tripoli una sessantina d’anni fa e viene alla vita con il germe dell’arte e della pittura. Ne parla il figlio Matteo Aprile, e lo fa in punta di fioretto, leggero, come una carezza che evoca colori di mondi lontani, rarefatti e scomparsi. Riprendono vita oggi, tra forme geometriche fuse con la donna. Il femminile, ricorrente, unisce bellezza e spazio, donando all’astrattismo eleganza e “allure”.

Raffaele Aprile

Sì certo, forse scomparsi, taluni mondi, figli d’altre epoche, ma non dimenticati, anzi evocati e dipinti nelle tele di oggi. Raffaele Aprile dipinge da circa trent’anni, prima accarezzando l’idea di nature morte, paesaggi e poi virando verso l’astrattismo, ma un astrattismo tangibile e ricco di elementi tangibili.

Raffaele Aprile - Donna nel dipinto di Aprile

Per lo più autodidatta, Aprile ha fatto parte per anni della Scuola d’arte Mediterranea, in cui ha anche insegnato. Da lì parte anche il bianco e il nero, opposti, unici e indissolubili. Sposato con due figli, Raffaele ha l’arte come fonte di espressione primaria, tuttavia ama anche lo sport e il ciclismo. Noto in provincia, molto più ad Aprilia e dintorni che altrove, osserva la sua arte prendere forma con linee auree, un segno distintivo. D’altra parte la pittura, più che altre arti, è fatta di emozioni che si condividono anche con altri artisti e colleghi.

Raffaele Aprile e Kandinsky

In questo caso parliamo di Massarenti, Massarelli o Cottiga. Questa pittura che trae emozione e ammira in special modo autori come Kandniski, nasce e si sviluppa in uno studio/laboratorio/abitazione. Da qui sono partite diverse mostre, frequentate da ammiratori e acquirenti giovani, come giovane e fresca è questa pittura. Sembra che le tele abbiano ali e che le figure tentino costantemente di librarsi nell’aria, leggere, eteree.

Raffaele Aprile - Tela con motivo conchiglia

Ne parla con tenerezza Matteo, con un padre artista che nella sua carriera si è cimentato anche nella ritrattistica, ma brevemente; virando sempre poi verso l’astratto, la massima espressione, seppur speculare al femminile. Emerge molto dalle tele di Raffaele Aprile, quanto siano folgoranti proprio i colori. Riemerge quell’infanzia da italiano nato in Libia. Le infinite colorazioni delle tantissime spezie di quella terra, tornano, riemergono da ricordi, riprendono forma sulla tela. Sembra che da piccolo Aprile costruisse i suoi giocattoli usando moltissimi diversi materiali e disegnando.

Astrattismo

Sembra anche che costruisca ancora il telaio, montando la tela e iniziando poi il dipinto. Dapprincipio un primo passaggio d’imprimitura che rende le superficie già diversa, rialzata, creando un vero e proprio bassorilievo. Successivamente arriva il disegno figurativo vero e proprio, dipingendo ad olio per tre passaggi.

abito verde - Ragazza in verde

Poi quando il colore si asciuga, l’artista crea le macchie con colori acrilici e disegna le sfumature di fondo e trasparenza. Conclude infine come avevamo testé notato, con la sua greca dorata. La cifra che è in tutte le sue opere, poiché rappresenta in qualche modo una firma. E così che le opere uniscono l’astrattismo con il figurativo; indirizzando l’osservatore verso il soggetto nell’opera stessa, per emozionarlo, ispirando bellezza, armonia e fascino. Il colore è sempre e comunque una parte essenziale del bilanciamento tra emozioni e sensazioni; unendo lucentezza, intensità e sentimento.

Pittori dell’agro pontino

Il colore per Raffaele Aprile è magico e in esso deve essere tutto armonico; nulla deve stridere. Nella sua pittura, sovente unisce le forme geometriche a fiori, che rimandano al mondo sempre femminile, caro al pittore, con l’idea o di grazia che porta con sé. La donna è forte ma anche delicata come un fiore. Dopo la pandemia, la voglia e l’idea è quella di tornare a esporre, perché in ogni mostra c’è una narrazione.

Raffaele Aprile - Tela Stratta con geometrie

E’ come un libro che si racconta esposto al pubblico, che lo osserva. L’artista portando in mostra nuove tele, mette alla berlina ogni volta una parte di vita, di emozioni e anche di fatica. Probabilmente senza le mostre, anche la pittura di Aprile sarebbe diversa. Ed egli sogna di crescere ancora come artista e magari di esporre anche all’estero, comunicando ancora le sue emozioni e suscitando vibrazioni con la luce che scivola sulle sue tele.

Raffaele Aprile, pittore, lo racconta con amore il figlio Matteo ultima modifica: 2021-04-14T08:00:00+02:00 da simona aiuti

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Katherine Alexandra Giudice

¡Un gran artista! Muy lindas sus obras.

Julieta B. Mollo

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