Riti di capodanno, antichi, eccentrici e sorprendenti. - itLatina

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Riti di capodanno, antichi, eccentrici e sorprendenti.

Riti di Capodanno - Cibi E Romani E Sfarzo nelle ville

Riti di capodanno, sono davvero tanti e di derivazione spesso romana e comunque molto antica. I Romani naturalmente festeggiavano il capodanno, prima a marzo e poi un po’ come noi il primo di gennaio.

Riti di Capodanno

Per il Capodanno il Sommo Pontefice, offriva a Giano del farro con sale e una focaccia fatta con cacio grattugiato, farina, uova e olio; per propiziare la benevolenza del Dio sui campi e i raccolti. I romani invitavano gli amici a pranzo per scambiarsi un vaso bianco di miele con datteri e fichi secchi. “Perché l’anno che inizia sia dolce”. I fichi, detti strenae, da cui deriva il nostro strenna, si porgevano con foglie d’alloro, come augurio di fortuna e felicità.

Riti di Capodanno - Sposa Matura con velo rosso e miele

Il nome strenna derivava dal fatto che i rami si staccavano da un boschetto della via sacra alla Dea d’origine sabina: Strenia, o Strenua, che aveva uno spazio verde dedicato sul Monte Velia. La Dea era apportatrice di fortuna e felicità; il termine odierno “strenna”, cioè regalo natalizio, deriva dai regali del solstizio di inverno che i romani si facevano come augurio di fortuna in nome della Dea.

Cotechino e lenticchie a Capodanno

Con quei ramoscelli si ornavano anche le porte degli edifici più importanti, come il tempio di Vesta, la reggia, le Curie e le case dei flamini maggiori. Tutto questo rimanda moltissimo alle usanze odierne. Alcuni si domandano l’origine del “rosso” da indossare l’ultimo dell’anno. Ebbene, in occasione del Capodanno romano chi indossava un drappo rosso simboleggiava il potere, la salute e la fertilità.

Riti di Capodanno - Natale Romano con fanciulla

Da qui deriva l’usanza attuale diffusa in tutto Occidente di indossare alla fine dell’anno un qualsiasi indumento rosso per la buona fortuna, specie nella biancheria intima. Del resto, gli etruschi si dipingevano di rosso il viso nelle cerimonie importanti. Lo facevano anche con il volto delle statue di Giove.. Era sempre rosso il velo delle spose romane, o dava sull’arancione. Sempre rosso era il colore della Dea Vesta e del suo fuoco. Inoltre, a capodanno il Tempio di Vesta si ornava con serti di lauro e pino.

Tempio di Vesta

Vi si poneva un mantello rosso sulla statua della Dea. Inoltre tutti i militari romani d’alto rango indossavano un mantello rosso. Successivamente, la tradizione si è strettamente legata all’intimo, ma non solo è rimasta ma si è consolidata.

Riti di Capodanno - Pranzo e baccanali

Nel Medioevo, ad esempio, la zona inguinale si copriva con una stoffa rossa per difendersi dalla sfortuna. Ed è proprio l’intimo di questo colore a tenere banco durante le festività. Per alcuni l’intimo va addirittura indossato al contrario e rimesso nel verso giusto dopo mezzanotte. Questo gesto potenzierebbe l’accumulo di influssi positivi. Per altri, invece, l’intimo con cui è stato accolto l’anno nuovo andrebbe gettato. Il significato è chiaro. Si scaccia il vecchio e si accoglie il nuovo.

Dea Strenia

Ma il vaso bianco non era l’unico regalo che i romani si scambiavano nel giorno del capodanno, perché si facevano anche veri e propri doni di oggetti di valore diverso, a seconda delle possibilità. A tavola ci si metteva sul capo dei ramoscelli d’ulivo intrecciati a rametti di pino. La notte antecedente invece si facevano riti per cacciare l’anno vecchio lasciando socchiusa la porta di casa affinché il vecchio anno potesse uscire. In alcune zone si poneva ai lati della porta dei fasci di saggina per impedire l’accesso a spiriti malevoli. In genere la cena conteneva erbe amare simbolo delle traversie dell’anno passato e uova sode come simbolo e aspettativa di rinascita del nuovo anno. Il cotechino oggi si mangia oggi in tutta Italia a capodanno. Questo insaccato però, è il risultato dell’arte di lavorare la carne che si usava ai tempi della Roma Imperiale.

Biancheria intima rossa e riti di capodanno

Le carni speziate si consumavano specialmente per feste importanti. La tradizione di mangiare cotechino a Capodanno è ovvia. Si tratta di un salume grasso, simbolo di abbondanza. Poi oggi un secondo accompagnato dalle lenticchie. Anche in questo caso la ragione è il buon augurio. L’usanza si deve, ancora una volta, ai romani che, in occasione dell’ultimo dell’anno regalavano una scarsella, una borsa di cuoio con le lenticchie, con l’augurio che si trasformassero in monete. 

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Riti di capodanno, antichi, eccentrici e sorprendenti. ultima modifica: 2022-12-28T07:00:00+01:00 da Redazione

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