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LO SAPEVI CHE MEMORIA

Totò e la malafemmena nata di getto sul litorale pontino

Formia

Totò e la malafemmena sul litorale pontino, un amore e una storia molto avvincenti. Certamente tutto il litorale della provincia di Latina ha sempre avuto una grande valenza cinematografica, ma c’è molto di più.

Totò e la malafemmena

Gli appassionati sanno che uomo colto e raffinato sia stato il principe Antonio De Curtis. Taluni dicono che in realtà non aveva i natali nobili. Eppure così onesto, artista poliedrico, ricco e arrivato; che motivo avrebbe avuto d’inventarsi un blasone? Lui che era generoso, pronto ad aiutare il prossimo, prodigo di regali e salvatore di tanti animali randagi; così sensibile, no, non avrebbe mai potuto mentire al suo pubblico.

Totò e la malafemmena - Totò e Franca Fialdini
a sinistra Liliana l’attrice amata e a destra l’ultima compagna di Totò

E Formia in modo speciale, ha avuto un posto particolare nel suo cuore. Fu, infatti, durante una villeggiatura nella città amata da Cicerone, che Totò compose i versi di una canzone famosissima. In realtà non si trattò solo di vacanza; che per un attore è un concetto un po’ “rubacchiato”. Fu durante le riprese di un film che Totò compose i versi di una delle sue opere più note. Ovvero “malafemmena”.

Litorale pontino

Nonostante il gossip, la canzone non era dedicata a un’attrice. Alcuni pensano che la donna del mistero sia stata Silvana Pampanini, che lo respinse. O addirittura un’amante perduta. Invece la dedicò alla moglie Diana. Accadde un giorno che all’improvviso trovò l’ispirazione per la canzone. Ne recitò alcuni versi, che aveva scritto di getto su un pacchetto di sigarette, al suo autista, che sembrò non gradirli molto, ma solo perché non era riuscito a coglierne il profondo e struggente significato.

Totò e la malafemmena - Totò fa Beneficienza

Comunque il motivo dell’accanimento verso la moglie, già ex è presto spiegato. Quando la coppia si separò, i coniugi fecero un patto. Lei non avrebbe dovuto lasciare la casa coniugale prima che la figlia avesse compiuto 18 anni. Ma Diana venne meno all’accordo, sposando un altro uomo, l’avvocato Michele Tufaroli, e perdendo così la fiducia dell’ex marito. In ogni caso alla SIAE è scritto “A Diana”.

Antonio De Curtis

Le donne avevano comunque sempre avuto un ruolo nella vita del principe vita. Al riguardo, molti anni prima, già ricco e famoso, una sua amante, pazza di lui e da lui lasciata, addirittura si tolse la vita per la disperazione. Questa donna si chiamava Liliana, attrice bellissima, di cui fu geloso. Lui ne fu sconvolto e per un po’ smise di lavorare, interrompendo tutto e piantando in asso la sua compagnia teatrale.

Totò e la malafemmena - Totò aiuta dei cani nel canile

Poi nata la figlia, la chiamò proprio Liliana, forse sentendosi un po’ responsabile. Tra corsi e ricorsi storici, arriviamo al ‘43, quanto Totò che aveva macinato chilometri per l’Italia facendo impazzire i teatri con l’avanspettacolo. Anche con Anna Magnani, altra diva che amava il mare pontino, prese casa da queste parti. Comunque Totò viene scritturato per interpretare un maestro di danza nel suo quinto film “Due cuori fra le belve”.

Totò la malafemmena e Borgo di Fogliano

Pellicola poi ridistribuita con il titolo “Totò nella fossa dei leoni” al termine della seconda guerra mondiale. Il film, tratto dalla novella “Ventimila leghe sopra i mari” di Goffredo D’Andrea e diretto da Giorgio Simonelli, vede la partecipazione dell’ex pugile Primo Carnera, Vera Carmi, Enrico Glori e Lia Orlandini. Le scene finali sono girate sulle rive del Lago di Paola.

Pacchi - Totò e i pacchi dono

Tra le location utilizzate anche le palme del Borgo di Fogliano per simulare scenari africani. E poi intorno al 1950 il principe De Curtis torna da queste parti per girare “Totò sceicco” di Mario Mattoli. Questa volta la spiaggia di Sabaudia è utilizzata per ricreare il deserto. Quindi, nel litorale pontino Totò era avvezzo a girare spesso.

Un turco napoletano

Tra le varie pellicole ricordiamo: “Totò terzo uomo” tra Formia e Minturno nel 1951. Poi anche “Totò contro il pirata nero” a Sermoneta nel 1964. Tra le pellicole più gradevoli vi è anche “Un turco napoletano” a San Felice Circeo nel 1953. Nel film recita anche la sua compagna, la bellissima Franca Fialdini e Isa Barzizza. Tra giochi di parole e situazioni divertenti, Totò riesce a dare qualche messaggio interessante. Sempre lieve con le donne, le accompagna al mare e trovandole troppo bardate, fa lo stilista e le fa “vestire alla moda per il mare”. Ci fa capire che una ragazza deve sposare chi vuole e poi che essere troppo gelosi serve a poco. Una tirata d’orecchi anche ai politici un po’ birichini!

Totò e la malafemmena nata di getto sul litorale pontino ultima modifica: 2022-08-09T07:00:00+02:00 da simona aiuti

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