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ARTIGIANATO CONSIGLI UTILI

Upcycling, in italiano riuso, riciclo, abbigliamento sostenibile

Upcycling - Macchina Da Cucire da tavola

Upcycling, di fatto è qualcosa che in Italia è sempre esistito. Abbiamo vissuto dei tempi in cui, il cappotto del fratello maggiore, si riadattava al fratello minore. Oppure un vestito si allungava con le balze per una sorella alta.

Upcycling

Insomma, le sartine italiane oltre che realizzare modelli economici con cartamodelli; usando scampoli di stoffa a basso prezzo, hanno anche riadattato tanti capi. Con una Necchi o una singer, le donne italiane hanno fatto dei piccoli capolavori.

Shopping

Oggi quest’art di arrangiarsi sta tornando alla carica. Va detto però che un tempo, tanti se ne vergognavano, perché riciclare i vestiti, rispecchiava uno stato di indigenza. Fino a pochi decenni fa, era considerato imbarazzante, per non dire umiliante, vestirsi con indumenti usati o riadattati. Invece oggi, andare per mercatini dell’usato, specie per vestire i bambini che crescono come funghi, è un bel risparmio. L’upcycling significa ricorrere ad ago e filo, toppe, strass, spille, applicazioni, ricami e tutto ciò che la fantasia permette di applicare ad un capo. Vuol dire allungare, recuperare, rammendare, cucire insieme pezzi diversi. Fino a non molto tempo fa in ogni casa c’era una macchina da cucire.

Abiti usati

Mettere mano a orli e cuciture era la normalità. Nella mia famiglia, come in molte altre, la tradizione del cucito si tramanda da generazioni. Mia nonna era un’abilissima ricamatrice, l’altra nonna lavorava a maglia e mia mamma iniziò a lavorare come sarta da giovanissima.  

Upcycling - Sartina

Non ha mai abbandonata la passione per il cucito e io mi diverto a modificare abiti e affini per personalizzarli. Va detto che, sebbene i corsi di cucito stiano tornando in voga, non tutti sono portati. La manualità o il tempo per dedicarsi a quest’arte a volte manca. Sarebbe già qualcosa imparare a rattoppare i buchi e ad attaccare i bottoni. In alternativa c’è sempre la figura mitologica della sarta, che dovrebbe essere ancora un punto di riferimento nel quartiere. Alcuni scelgono il servizio sartoriale della propria lavanderia, affidarsi a quelle cinesi, abilissime ed economiche. Ci sono poi delle sarte 2.0 che stanno rivoluzionando l’upcycling.

Macchina da cucire

Sono ragazze e donne che utilizzano i social e le piattaforme digitali di second hand; per offrire servizi su misura. Si manda loro il capo da modificare con le indicazioni e si aspetta che ritorni trasformato.

Puntaspilli

Esistono anche realtà che gestiscono reti di upcyclers, come Atelier Riforma, che sullo shop online ha una selezione di capi modificati e “riformati”. Per trovarli sui social basta usare l’hashtag #upcycling. Tra corsi e ricorsi storici, viviamo tempi in cui dobbiamo fare di necessità virtù. Alcuni tra noi, sono letteralmente somemrsi di vestiario, quindi la moda del riuso è la nuova “normalità”. Nei paesi anglosassoni l’abbigliamento usato viene chiamato second hand. Mentre per upclycling si intende il capo di abbigliamento che viene fatto rivivere tramite modifiche o aggiunte sartoriali. Ad esempio, una camicia già indossata e venduta così com’è è considerata second hand. Una camicia bianca modificata è considerata prodotto di upcycling.

Recycling o Upcycling

L’obiettivo del riuso è quello di dare una nuova vita ai capi, di allungarne la durata. Quindi, upcycling è sinonimo di riuso e riutilizzo, non di riciclo. L’upcycling fa rivivere il capo senza snaturarne la sostanza; mentre il recycling è il processo che porta un indumento ad essere riportato allo stato iniziale del suo ciclo di vita. Un maglione di lana usato e rattoppato è frutto di un processo di upcycling. Un maglione di lana prodotto con fibre di lana rigenerate è figlio del recycling. Come sempre, quando si parla di un tema complesso come la moda sostenibile, non c’è mai una risposta semplice. Un capo rinnovato con l’intervento di una sarta locale e rimesso sul mercato è senz’altro più sostenibile di un capo in fibre riciclate acquistato presso una grande catena internazionale.

© Riproduzione riservata

Upcycling, in italiano riuso, riciclo, abbigliamento sostenibile ultima modifica: 2022-04-19T07:55:45+02:00 da Redazione

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Julieta B. Mollo

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