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Wi-Mask, la mascherina adesiva del pontino Luciano Palleschi

Wi-Mask - Luciano con la sua invenzione

Wi-Mask, l’innovazione in atto. Un ingegnere di Priverno ha da poco brevettato una mascherina senza elastici. Si tratta di un dispositivo riutilizzabile e senza precedenti. Luciano Palleschi, quarant’anni, sposato con una bambina, informatico di professione, è laureato in ingegneria civile e ambientale. Ha ideato un brevetto che non ha rivali a livello mondiale, e di cui ci ha parlato in modo approfondito solo con noi. Presto sarà prodotta una mascherina, probabilmente in 20 o 30.000 pezzi, che sarà rivoluzionaria; con un gel adesivo che cura le abrasioni!

Wi-Mask

Appassionato di studi di settore intorno all’eco sostenibilità, una passione personale; Palleschi ha inventato una mascherina senza lacci auto sostenente. Wi-Mask dunque, è la prima mascherina adesiva, perfettamente aderente al volto. L’idea gli è venuta un giorno che era alla sua scrivania, e non potendone più degli elastici, si è strappato via la mascherina tradizionale; ma non poteva finire lì.

Wi-Mask - Mascherine Blu Classiche senza adesivo

Le mascherine sono divenute obbligatorie anche all’aperto, quindi Luciano si è messo a studiare come migliorare un dispositivo tradizionale, che fa sudare e opacizza gli occhiali. Con l’estate in arrivo, sarebbe stata una tortura sotto il sole. Quel giorno alla scrivania, l’ingegner Palleschi, si rese conto che doveva trovare una soluzione tagliando i lacci, e provando ad applicare un adesivo. Come ci racconta, si è trattato di un primo passo. Lavorando e studiando, Luciano è arrivato a depositare un brevetto unico al mondo, che risolve tante seccature.

 Wi-Mask di Luciano Palleschi

Presto l’ingegnere partirà con la produzione delle mascherine, poiché questi dispositivi sono una misura indispensabile per il contenimento della trasmissione del virus. Wi-MAsk è quindi un brevetto che si avvale di un’aletta che è sub nasale, proprio sotto gli zigomi. Essa è anche anti appannante per gli occhiali; cosa tutt’altro che trascurabile, poiché in tanti stanno riscontrando questa seccatura, sia con gli occhiali da sole, sia da vista.

Wi-Mask - Luciano Palleschi con i suo brevetto
Wi-Mask con filtro e adesivo

L’aletta ideata dell’ingegner Palleschi garantisce aderenza perfetta. L’adesivo è un particolare idrogel classico, che non fa sudare, e al contempo aiuta a curare le abrasioni che provocano le mascherine classiche. Luciano ci racconta che vorrebbe mettere in brevissimo tempo in vendita la Wi-Mask; incartata in un involucro di carta ecologica, con nel kit, compresi dei guanti e una salvietta. Questo prototipo risulta garantito per oltre 12 ore di utilizzo; si può staccare dal viso e poi aderisce di nuovo.

Brevetto di mascherina italiana

Orbene, per chi deve assolvere a determinate incombenze, come spesa, ufficio, e rapporti con il pubblico, indossare una mascherina “classica” con lacci o elastici può risultare scomodo, specie per il sudore e il senso di soffocamento. Quindi Luciano Palleschi ha voluto concepire un prototipo che non ha bisogno di essere sorretto da elastici e lacci, poiché si sostiene da solo. Wi-Mask non sarà un semplice oggetto che susciterà curiosità, ma è già di fatto una soluzione efficace per la prevenzione da agenti patogeni e polveri sottili.

Wi-Mask - Mascherina Di Stoffa classica

Cosa non poco importante, è che Wi-Mask, se tolta si può anche rincollare, e il sudore addirittura riattiva l’adesivo; incredibile! Naturalmente, dopo tutti i passaggi burocratici di routine, Palleschi vuole immediatamente partire con la produzione. La distribuzione la curerà personalmente l’ingegnere di Priverno, perché desidera evitare ogni speculazione.

Il brevetto di Palleschi

Si tratterà certamente di una mascherina usa e getta, ma Luciano intende mantenere il suo brevetto ad un prezzo basso e popolare. Questo è un punto su cui Palleschi non transige, poiché si tratta della salute delle persone. L’ingegnere informatico sottolinea infine che la sua mascherina è davvero adesiva a 360°, chiusa e totalmente sicura, e aderisce al 100%. Inoltre, si prevede nella mascherina un filtro completamente trasparente; più grande del 40% . Essendo trasparente, è l’ideale per i sordomuti. Ringraziamo Luciano Pelleschi di averci raccontato il suo brevetto, e attendiamo sul mercato la sua invenzione!

Wi-Mask, la mascherina adesiva del pontino Luciano Palleschi ultima modifica: 2020-06-01T07:00:00+02:00 da Redazione
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